domenica 13 agosto 2017

Forgotten

Autrice: Nicole trope
Lingua: inglese
Genere: mystery / fiction
Prima pubblicazione: luglio 2017

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La chiamano "la Jodie Picoult australiana", Nicole Trope, e a ragione; anzi, benché siano passati molti anni dalla mia ultima lettura di un romanzo dell'autrice americana, posso affermare di apprezzare maggiormente la Trope per il realismo più spiccato e la capacità di dar vita a personaggi che sono piccoli universi, tanto minuziosa è la loro caratterizzazione.
Universi femminili, a dire il vero, perché in Forgotten, così come in Blame, sono le donne a farla da padrone, mentre gli uomini restano per lo più sullo sfondo, importanti a volte ai fini della storia, ma mai protagonisti.

Nucleo di questo romanzo è il rapimento di un bambino, Zach, che la madre, Malia, ha lasciato per qualche minuto in auto mentre si affrettava a comprare il latte per i due figli maggiori. Una donna immeritevole, ingrata, incauta... molti sono i commenti che potrebbero fioccare a causa del suo gesto - che è, sì, senza dubbio quanto meno poco saggio - eppure sin dalle prime righe della storia la Trope ci descrive una donna stressata, oberata dal lavoro, lasciata sola da un marito di cui non abbiamo ancora letto la parte peggiore, una donna, insomma, in cui qualunque altra potrebbe immedesimarsi, o  che almeno potrebbe essere profondamente capita.


La scomparsa del bambino apre il sipario ancora su altre donne, Jackie che l'ha preso, Ali che lo cerca, Edna che lo guarda alla tv, Garnet che pensa di averlo con sé.
Ognuna di queste donne, insieme a Malia, ha perso qualcosa, ma, a differenza della madre del piccolo Zach, per nessuna di loro c'è più alcuna speranza.
Ognuna ha una storia diversa, e un diverso modo di affrontare la perdita.
Ho trovato commovente il personaggio di Edna, un'anziana donna che vive in una camera in affitto, senza più marito e senza mai aver avuto figli, che ancora ricorda gli insegnamenti del padre, ma ha alla fine il coraggio di andarvi contro e fare la cosa giusta.
Controverso invece il personaggio di Jackie. E coraggiosa, direi, l'autrice, nel descrivere una madre che odia così tanto la sua bambina da mettere in piedi un piano che chiamare mostruoso è poco. Certo, c'è la sua infanzia orribile, la presenza certa di una psicosi, ma è impossibile empatizzare con la donna o provare pena per lei. Le pagine in cui Jackie fa da narratrice sono molto difficili da mandar giù, ed ho apprezzato molto il lavoro dell'autrice che è stata capace di farmi provare dei sentimenti tanto forti.
E poi c'è Ian, il padre di Zach, l'incubo di ogni moglie, e non perché sia un assassino o un adultero, ma semplicemente per la sua indifferenza verso la propria famiglia e per il suo egoismo che raggiunge vette davvero elevatissime. Un uomo normale, che non si farebbe fatica a rintracciare tra qualcuno dei nostri conoscenti.


Forgotten è un romanzo sulla fragilità umana, sulla maternità, sulle scelte, su ciò che è realmente o volutamente dimenticato - forgotten, temine che viene usato più volte all'interno del romanzo, e di cui ho apprezzato soprattutto l'utilizzo nel finale -. E' una storia che impegna emozionalmente e tiene col fiato sospeso fino alla fine. L'ho amato ancora più di Blame, e mi auguro che venga presto tradotto in italiano, così da poter essere conosciuto anche da chi non mastica l'inglese.

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La copertina: non mi piace e non la trovo adatta alla storia. La figura ripresa di spalle sembra quella di una bambina grandicella, mentre tutti i bambini menzionati nella storia sono piccoli, e quelli su cui ci si focalizza sono lattanti; nemmeno le scale hanno senso, danno l'impressione che ci si trovi in un palazzo piuttosto mal ridotto, qualcosa di molto lontano dalle abitazioni descritte nel romanzo.

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Trama: In a single day, a simple mistake will have life-altering consequences for everyone involved. 

A moment of distraction, an unlocked car and a missing baby. How on earth could this happen? 
All Malia needed was a single litre of milk and now she’s surrounded by police and Zach has disappeared. 
Detective Ali Greenberg knows that this is not the best case for her, not with her history - but she of all people knows what Malia is going through and what is at stake. 

Edna is worried about the new residents at the boarding house. She knows Mary would turn in her grave if she knew the kinds of people her son was letting in. 
And then there is someone else. Someone whose heart is broken. Someone who feels she has been unfairly punished for her mistakes. Someone who wants what she can’t have. 

What follows is a heart-stopping game of cat-and-mouse and a race against the clock. As the hours pass and the day heats up, all hope begins to fade. 
A gripping, haunting family drama shot through with emotion and suspense.

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Giudizio personale: 5/5

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Della stessa autrice:
- Blame

martedì 8 agosto 2017

Miss Marple: Nemesi

Autrice: Agatha Christie
Lingua: italiano
Genere: giallo
Prima pubblicazione: 1971

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L'estate è tradizionalmente stagione di gialli, ed io ho dedicato alcune torride giornate di luglio a Nemesi, l'ultimo romanzo scritto da Agatha Christie avente per protagonista Miss Marple.

Nella sua avventura finale, la perspicace vecchina è ingaggiata come detective, o, per meglio dire, Nemesi - ossia vendetta - da un uomo non più in vita, il signor Rafiel, che l'ha conosciuta in passato e che si è premurato di organizzare un ingegnoso piano prima della propria dipartita.

Ciò che rende interessante e divertente la storia, è la mancanza quasi assoluta di indizi con cui è lasciata Miss Marple, che avrà il compito di scoprire finanche lo scopo della sua missione.

Lo stile è limpido e asciutto e la protagonista è molto ben caratterizzata: l'autrice è bravissima nel rendere la figura di una donna anziana, curiosa, con i pregiudizi della sua età e del suo tempo, ma anche assetata di giustizia.

Mi è molto piaciuto che alla gita a cui partecipa Miss Marple aderiscano molte persone, per ognuna delle quali la Christie ha pronta un'esauriente descrizione che la definisce e la rende unica.

La trama è ben congegnata e, anche se avevo intuito qualcosa, ammetto di non aver pensato alla soluzione della faccenda.
Non si può dire che la storia riservi dei colpi di scena o tenga col fiato sospeso, ma ciò che mi è piaciuto è proprio la pacatezza e il garbo che permea il tutto.
Alla fine qualche elemento mi è parso un po' tirato per i capelli - il nascondiglio degli "angeli custodi", ad esempio - e mi è spiaciuto leggere alcuni commenti sessisti sulle ragazze pronunciati da due personaggi diversi.

Malgrado il signor Rafiel e diversi personaggi citati appaiano in un romanzo precedente, Nemesi può essere tranquillamente letto senza conoscere le altre avventure di Miss Marple.

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La copertina: mi piace molto il font utilizzato per il nome dell'autrice, nonché il colore giallo che contraddistingue il genere. L'albero richiama, pur se non chiaramente, la vicenda e, benché non possa dire che si tratti di una copertina accattivante, credo che il risultato finale sia abbastanza piacevole.

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Trama: Il vecchio miliardario Jason Rafiel ha lasciato una lettera ai suoi esecutori testamentari da consegnare a Miss Marple dopo la sua morte. Nella lettera si invita l'arzilla zitella di St. Mary Mead ad investigare su un omicidio senza specificare quale. Miss Marple riuscirà nell'intento ma dovrà passare attraverso una gita turistica per l'Inghilterra, la conoscenza di tre vecchie sorelle, un incidente di montagna con morto e la storia di una fanciulla deceduta dieci anni prima.

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Giudizio personale: 3/5

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Della stessa autrice:
- Dieci piccoli indiani
- Un cavallo per la strega
- C'è un cadavere in biblioteca

lunedì 7 agosto 2017

Aggiornamenti


Opinioni sul film tratto dal romanzo.