mercoledì 21 dicembre 2016

Sense and sensibility

Autrice: Crystal S. Chan
Disegnatore: Po Tse
Lingua: inglese
Genere: manga / romanzo
Prima pubblicazione: agosto 2016

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Nel corso degli ultimi mesi ho letto varie trasposizioni di classici in manga della Udon, e purtroppo Sense and sensibility è quello che mi è piaciuto meno.

La storia racconta delle due eroine austeniane, le sorelle Elinor e Marianne, che, a causa della morte del padre e della successiva indifferenza del fratellastro, sono costrette, con la madre e la sorellina minore, a lasciare la casa in cui sono cresciute e a trasferirsi in un cottage nel Derbyshire.
Entrambe soffriranno per amore: la prima, a causa dei suoi sentimenti per Edward, impegnato con un'altra; la seconda, per l'affascinante ma malandrino Willoughby.


Come suggerisce il titolo, le protagoniste, ma non solo, si confronteranno con la ragione e con il sentimento, che spesso suggeriranno loro strade diverse da seguire...

Il manga si presenta bene, la storia è sicuramente curata, ma manca di appeal e di mordente: ho impiegato quasi un mese per terminarlo perché per ben due volte ho dimenticato che lo stavo leggendo!
Il risultato è piuttosto scialbo, e non aiutano i piccoli cambiamenti o le aggiunte dovuti al diverso mezzo di comunicazione, nonché alla volontà di raggiungere un ampio pubblico, fatto anche di lettori a digiuno di Jane Austen.


Riguardo al disegno, il mangaka è lo stesso di Emma, Po Tse. Alcune tavole sono molto belle, soprattutto quelle di più ampio respiro, mentre spesso Marianne o Willoughby mi hanno fatto pensare con piacere ai vecchi cartoni animati degli anni '80.


Per ammissione dello stesso mangaka, la resa grafica dei personaggi è piuttosto stereotipata: la passionale Marianne ha i capelli ricci, così come Willoughby, la cui natura disonesta è però segnalata da un occhio coperto da alcune ciocche; capelli lisci invece per la più ragionevole Elinor e per Edward, il cui volto tra l'androgino e l'infantile sottolinea il suo carattere almeno inizialmente piuttosto passivo e la sua natura sensibile.
Le sorelle Steele, in quanto "cattive" della storia, sono invece piuttosto brutte e quasi caricaturali.


Purtroppo nessuno tra i personaggi maschili è affascinante. Mi aspettavo una realizzazione visiva migliore del Colonnello Brandon, che è probabilmente il mio preferito, ma sono stata largamente delusa.
Mi è invece piaciuta molto la resa di Mrs Dashwood, che mi ha ricordato il suo corrispettivo in carne ed ossa dell'ultima serie tv della BBC, e simpatici sono stati Mrs Jennings e Sir Middleton.


Come per gli altri volumi, ho apprezzato molto gli afterwards finali dal team creativo, gli sketch dei personaggi, e soprattutto le notizie storiche, in cui si chiariscono alcuni usi e costumi dell'epoca per rendere più comprensibile il racconto e le scelte dei personaggi.

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Trama: Impulsive Marianne Dashwood and cautious Elinor are as different as two sisters could be, yet both are shattered by their father's sudden Death. Elinor's attachment to the reserved Edward Ferrars is torn asunder by family opposition and his own dark secret, while Marianne's brilliant romance with the dashing John Willoughby comes to a tumultuous end in a devastating public betrayal. Can the two sisters overcome these trials to find true, lasting happiness?

Jane Austen's beloved first novel, filled with romance, redemption and social critique, is brought to life for a modern audience in this gorgeous manga-style adaptation!

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Giudizio personale: 3/5

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2 commenti:

Sophia Rose ha detto...

Oh that is never a good thing for the book when you forget you're reading a book while in the middle of it. :)

That's interesting about how the hairstyle and the showing of the eyes reflects personality. I'll have to remember that when next I read Manga.

Nice review!

Carmen C. ha detto...

@Sophia Rose: Yes, it is a pity, I liked very much the other Udon Mangas. Glad my review was useful, thank you :)