domenica 22 novembre 2015

Enchanted

Autrice: Heather Dixon
Titolo originale: Entwined
Lingua: italiano

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Enchanted è un retelling della fiaba dei fratelli Grimm Le scarpe logorate dal ballo.
Sono sempre molto curiosa riguardo alle rivisitazioni delle fiabe, ma questo romanzo non mi ha entusiasmato: l'ho trovato molto lento e noioso soprattutto nella prima parte, ed ho impiegato quasi un mese per terminarlo!

La storia è volutamente ambientata in un tempo imprecisato, tuttavia mi ha infastidito l'inserimento, qui e lì, di oggetti che risultavano anacronistici rispetto all'epoca in cui sembrava prendere le mosse la storia. Anche il fatto che la famiglia reale viva praticamente in estrema povertà (a quanto pare si tratta di una monarchia parlamentare in cui il sovrano ha poco più che un ruolo rappresentativo) alla lunga stanca, così come lo stereotipo del padre che si allontana dalle figlie - e le maltratta - perché preda di un dolore troppo grande, ma che poi, naturalmente, dimostra di amarle immensamente.
E' carina l'idea di dare alle dodici principesse nomi di fiori in ordine alfabetico (si comincia con Azalea, la protagonista, e si prosegue con Begonia, Camelia, Delia e così via), ed ho apprezzato le descrizioni del mondo segreto del Custode, secondo me il personaggio migliore del romanzo.

Egli entra nella vita delle ragazze in un momento particolare, quando cioè la loro madre è morta nel dare alla luce la dodicesima principessa, ed, a causa del lutto, a tutte è impedito di ballare, cosa che invece fa da balsamo per il dolore delle sorelle, che, danzando, ricordano la mamma, rafforzano il loro legame e riescono a portare un po' di serenità nelle loro giornate.
Grazie ad un passaggio segreto, le sorelle scoprono dell'esistenza del Custode e cominciano a passare le notti al suo padiglione, ballando in una magica atmosfera.
Il Custode è un personaggio sinistro e viscido, e presto sarà chiara la sua vera identità e i suoi scopi.
La battaglia finale contro questo big bad è abbastanza movimentata ma confusa, e a tratti tale da farmi pensare ad un cartone animato.

Ci sono naturalmente delle storie d'amore, che riguardano le tre sorelle maggiori. Anche rispetto a questo punto ci sono dei pro e dei contro: i personaggi maschili sono ben descritti e presentano ognuno una propria personalità, inoltre è carino leggere come i loro rapporti con le principesse si evolvano, tuttavia le ragazze sono davvero troppo giovani (la stessa Azalea ha solo sedici anni) e ciò non mi ha permesso di godere appieno delle loro storie. Per di più, sembra che il matrimonio da adolescenti, per loro, sia una tappa obbligata, senza la quale non potranno mai sentirsi - né essere - importanti o complete. Nessuna di loro pare avere interesse nell'ampliare i propri orizzonti, approfittando delle lezioni private, ad esempio, o sognando di viaggiare e fare esperienza del mondo al di fuori del castello. Per le principesse l'unica cosa importante è il ballo, e alla lunga la cosa diventa davvero tediosa, nonché inverosimile.

L'atmosfera è per la maggior parte del tempo claustrofobica, e credo che i personaggi delle principesse, pur essendo a volte carini, siano un pessimo esempio per le lettrici più giovani a cui è destinato principalmente il romanzo.
Qualche pagine in meno e un po' di magia in più probabilmente avrebbero giovato ad un libro che non consiglio, a meno che non si abbia molto tempo libero, molta pazienza, poche aspettative, e non sia ami alla follia Le dodici principesse danzanti, tanto da voler ad ogni costo leggere ogni retelling reperibile.

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Trama: A sedici anni, Azalea Wentworth, erede al trono del lontano regno di Eathesbury, sta per realizzare il suo sogno: feste sfavillanti e incontri con ammiratori segreti da raccontare in chiacchiere sussurrate fino all'alba con le sorelle. Ma improvvisamente tutto cambia: sua madre muore e il lutto strettissimo imposto dalla corte le vieta per un anno qualsiasi divertimento. Compresa la danza, la sua più grande passione. Azalea si trova così in trappola fra le mura del suo stesso castello. Una notte, però, la ragazza scopre un passaggio segreto che la conduce nello straordinario mondo del Custode, un uomo affascinante quanto misterioso. Un uomo che sembra capirla meglio di chiunque altro. Perché anche lui è in trappola, prigioniero da molti secoli nel palazzo. Inaspettatamente il Custode le porge un invito: le chiede di tornare a trovarlo ogni notte e di accompagnarlo al ballo più sontuoso che lei abbia mai visto. Così, da quella notte in poi, Azalea e le sue sorelle varcano il passaggio segreto e attraversano un bosco d'argento per raggiungere un padiglione incantato e danzare. Ma tutto ha un prezzo, anche la più seducente delle magie. Perché al Custode piace custodire le cose. E Azalea non si accorgerà di essere caduta in una rete mortale finché non sarà troppo tardi...

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Giudizio personale: 3/5

domenica 1 novembre 2015

Darkness falls upon Pemberley

Autrice: Susan Adriani
Lingua: inglese

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Darkness falls upon Pemberly è una breve variation di Orgoglio e Pregiudizio scritta per Halloween, e proprio in occasione di tale festività ho scelto di leggerlo. Di norma, infatti, non opto per i romanzi austeniani che virano verso il gotico o il fantasy, ma le sere buie e piovose di questo ottobre mi sono sembrate perfette per un racconto un po' dark.
Scrivo "un po'" perché da questo libro non bisogna aspettarsi una storia horror, né tanto meno scene truculente o crudi dettagli.
La storia comincia infatti nel rassicurante Hertfordshire, con un Dacy, in visita all'amico Bingley, che, come copione, resta ammaliato dalla vivace Elizabeth Bennet, ma è contemporaneamente angosciato da un segreto di famiglia, a causa del quale paventa una reazione più che negativa da parte della donna che ama.
La prima parte del racconto è proprio quella che mi è piaciuta di più: le scene a Netherfield con la sempre pungente Caroline non mancano mai di essere piacevoli e, benché il segreto sia piuttosto prevedibile, l'alone di mistero che comunque lo accompagna dà vivacità al racconto.
La seconda parte è stata invece meno stuzzicante e più prevedibile. Vista la natura della storia, mi sono sembrate plausibili le motivazioni di Mr Bennet, anche se è lui quello più out of character (come accade spesso nelle variation), insieme ad Elizabeth, che a tratti ho stentato a riconoscere.
Più vicini agli originali austeniani, invece, il colonnello Fitzwilliam e lo stesso Darcy, che tuttavia non esita dar vita, nella sua mente, a scene sensuali che vedono protagonista la desiderata Elizabeth, per la cui lontananza si ritrova a soffrire amaramente.
La storia è molto ben scritta ma purtroppo breve, poco più di 133 pagine, ed i personaggi non sono indagati a fondo. La stessa Mrs Bennet e le altre figlie fanno parte di uno sfondo annebbiato, e il finale pare piuttosto affrettato.
La lettura è stata comunque divertente, ma credo che riesca ad esserlo solo se ci si accosta al romanzo senza prenderlo troppo sul serio e considerandolo per quello che è: un piacevole omaggio a Jane Austen in veste Halloween.
Una menzione alla copertina, tra le più belle dei romanzi austeniani letti finora.

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Quarta di copertina: After an unspeakable tragedy befalls his sister at Ramsgate, Fitzwilliam Darcy of Pemberley finds himself in Hertfordshire. There, he meets the alluring Elizabeth Bennet, whose dark eyes, engaging wit, and intelligent discourse thoroughly enchant him.

A taciturn gentleman by nature, Darcy prefers to keep his emotions and desires on a tight rein, especially among strangers; but the degree of power Elizabeth wields over him not only tests his inherent ability to restrain himself, but greatly alarms him.

Why does this bewitching slip-of-a-woman render his long-practised self-control all but useless? Why does her father appear to dislike him so vehemently from the start? And what mysterious secret is her family intent on keeping from him—Mr. Bennet and her elder sister, Jane, especially—aside from Elizabeth’s whereabouts, that is?

But Darcy has a secret of his own; a secret he dreads coming to light for fear that Elizabeth will turn from him with horror and revulsion. But learn of it she does, and Darcy is shocked to discover that her reaction isn’t at all what he expected.

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Giudizio personale: 3/5