venerdì 30 gennaio 2015

The Darcys of Pemberley

Autrice: Shannon Winslow
Sottotitolo: The continuing story of Jane Austen's Pride and Prejudice

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The Darcys of Pemberley è un sequel di Orgoglio e Pregiudizio che ho amato e mi ha soddisfatta fino a 100 pagine dalla fine.
E' piacevole, divertente, ironico, molto ben scritto: spesso ho avuto l'impressione di leggere Jane Austen stessa!
I personaggi sono perfetti, soprattutto Lady Catherine. I coniugi Bingley sono adorabili, Caroline volgare come sempre nella sua perpetua ricerca di un marito, Georgiana è dolce e le viene dedicato il giusto spazio (non mi piace quando un romanzo si focalizza troppo su di lei, a meno che non le sia dedicato, ovviamente). Insieme a nuovi personaggi davvero molto piacevoli, ritroviamo anche Charlotte Lucas. Il romanzo comincia proprio con la morte di suo marito, Mr Collins, e, benché creda che Jane Austen non avrebbe mai "ucciso" uno dei suoi personaggi, penso che, se avesse scritto di una dipartita, lo avrebbe fatto proprio come la Winslow! Sembra paradossale, ma risulta divertente!
Anche i coniugi Darcy, che credo siano i personaggi più difficili da riprendere, sono in character. Mi piace come viene raccontata la loro vita dopo le nozze, compresi i segreti e le piccole incomprensioni (che, a dispetto dei timori di Elizabeth, non ho mai creduto potessero mettere a rischio il loro matrimonio). La vita a Pemberley è felice (se si eccettuano le lunghe visite di parenti e gli inviti estorti in nome del bon-ton), la famiglia costituita da Lizzy, Darcy e Georgiana è amorevole, e per quasi tutto il romanzo si respira un'aria di pacatezza e serenità che mi hanno conquistato.
Non manca un soggiorno a Londra, per la season, e una capatina a Rosings Park, in cui troviamo un Colonnello Fitzwilliam "in trouble". Riguardo ad Anne, mi meraviglia come in tutti i romanzi che ho letto, la sua salute migliori considerevolmente e tanto repentinamente, così come il fatto che la donna trovi sempre, alla fine, il coraggio di tener testa alla madre e di far valere le proprie opinioni. E' di sicuro un bene per le sorti del personaggio, ma lo trovo sempre un po' strano ed un tantino non in character.
Purtroppo, a circa 100 pagine dalla fine, alcuni episodi, e soprattutto uno di essi, mi hanno veramente deluso, essendo completamente estranei all'universo austeniano e spezzando l'armonia e la pacatezza della storia. Non potevo credere a ciò che c'era scritto...
Nonostante ciò, è stato veramente un piacere leggere questo libro, e sono curiosa riguardo al successivo, Return to Longburn (sperando che questa volta non ci siano episodi così smaccatamente non-austeniani).

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Trama: A sequel true to Jane Austen’s beloved masterpiece, Pride and Prejudice.

Elizabeth and Mr. Darcy have been married for almost a year, and their heated arguments are a thing of the past. All that passion is now directed into more satisfying pursuits. But how long can the honeymoon last? The couple’s idyllic life together at Pemberley is jeopardized by secrets they begin keeping from each other, the troubles of their closest friends, and the threat of a villain in their midst. 

Layers of seemingly innocent deception are building between Darcy and Elizabeth, threatening their relationship. He is conducting some covert business dealings that he’s unwilling to share with his wife, and she likewise begins keeping things from him against her own better judgment. The couple also becomes embroiled in the tribulations of Mr. Darcy’s younger sister, Georgiana, and his friend and cousin, Colonel Fitzwilliam. 

Fitzwilliam falls victim to their aunt, Lady Catherine de Bourgh, as the object of her latest scheme to make a noble match for her daughter. Georgiana runs the gamut of emotions as she comes of age and learns the pain of unrequited love. Meanwhile, the menacing shadow of Mr. Darcy’s life-long nemesis, Mr. Wickham, looms ever larger.

The Darcys of Pemberley is the tale of two romances: the continuation of Darcy and Elizabeth’s story, and the courtship of Miss Georgiana. For those who didn’t want Pride and Prejudice to end, this novel gives the opportunity to learn what happens after the wedding, to revisit old friends and foes, and to share the next chapter of their lives.

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Giudizio personale: 4/5

mercoledì 14 gennaio 2015

Ashes to Ashes and Cinder to Cinder

Autore: Cameron Jace

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[attenzione: SPOILER]

Ashes to Ashes and Cinder to Cinder è il secondo, brevissimo (l'ho letto durante le pause pubblicitarie di un programma televisivo) prequel dei Grimm Diaries, una serie di romanzi scritti da Cameron Jace.
Mi affascinano molto i mash up e i retelling delle fiabe, tuttavia questa seconda storia, se possibile, mi ha delusa anche più di quanto non abbia fatto il primo prequel, Snow White Blood Red.
Lo stile mi sembra migliorato, ma la storia non mi è piaciuta. A raccontare è Alice Grimm, diciassettenne, una pronipote dei famosi scrittori, affiancata in quest'avventura da un coetaneo, lo stereotipo del ragazzo hot ma arrogante e prepotente, qui anche Dreamhunter, cioè capace di entrare nei sogni degli Immortali per ucciderli e fare così in modo che non si sveglino più.
Non amo quando tutti i personaggi di un romanzo sono dei teenager, non riesco ad identificarmi, e questo prequel ha calcato molto il suo essere young adult rispetto al precedente, in cui il narratore era la Evil Queen.
Ad ogni modo, Alice si reca a Venezia, dove è stato ritrovato lo scheletro di quella che si crede fosse una strega, circondato da diciassette scarpette di cristallo. La ragazza entra nei sogni di questa donna, Bianca, per salvarla da morte certa e fare sì che sua figlia, la futura Cenerentola, possa nascere sull'isola di Murano. Ma il pericolo è dietro l'angolo, e probabilmente gli sforzi di Alice non sono valsi a nulla, perché a quanto pare anche la Evil Queen si trovava nel sogno, pronta a distruggere la felicità degli altri protagonisti delle fiabe (ed in questo mi ha ricordato molto Once upon a time).
Non so come si svolgerà la storia di Cenerentola nei Diari, mi incuriosisce molto anche il ruolo della Regina Cattiva, tuttavia per il momento ho avuto l'impressione che si potesse fare meglio, visto che le premesse per qualcosa di interessante ci sono tutte.

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Trama: Seventeen-year-old Alice Grimm lives a dangerously enchanted life. Other than being distracted by a Dreamhunter called Loki Blackstar who has a heart of gold but acts like a jerk, she has a job to do. Being a descendant of the Brothers Grimm, she is one of few in the world who can locate the fairy tale characters and remind them of who they are. This time, Alice flies to Venice where an 800 hundred year old witch's skeleton surrounded with seventeen glass slippers was found by archeologists in the city that invented the art of glassblowing. When Alice and Loki follow the lead, they find one of the fairy tale characters she had been searching for. It's a famous girl character that you know by name, but never really knew what actually happened to her.


La diciassettenne Alice Grimm vive una vita pericolosamente incantata. Piuttosto che farsi distrarre da un Dreamhunter chiamato Loki Blackstar che ha un cuore d'oro ma si comporta come un idiota, lei ha un lavoro da fare. Essendo una discendente dei fratelli Grimm, è una dei pochi al mondo che può localizzare i personaggi delle fiabe e ricordare loro chi sono. Questa volta, Alice vola a Venezia dove lo scheletro di una strega di 8oo anni circondato da diciassette scarpette di cristallo è stato trovato dagli archeologi nella città che inventò l'arte del vetro soffiato. Quando Alice e Loki seguono la pista, trovano uno dei personaggi delle fiabe che lei stava cercando, E' un famoso personaggio femminile di cui conosci il nome, ma non sai cosa le accadde realmente.

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Giudizio personale: 2/5

sabato 10 gennaio 2015

Find wonder in all things

Autrice: Karen M. Cox

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Find wonder in all things è un bel retelling di Persuasione in chiave moderna.
I protagonisti sono Laurel (Anne) che, diversamente dall'eroina austeniana, ha una famiglia molto numerosa e crea splendidi manufatti di ceramica, e James (il Capitano Wentworth), appassionato di musica, che è diventato famoso, nonché molto ricco, grazie ad un software sviluppato insieme ad amici (le trasposizioni di Benwick e Harville).
Inizialmente ho faticato un po' nella lettura, in quanto la Cox ci presenta i due da bambini, e poi, più ampiamente, ci rende partecipi della loro storia d'amore prima della rottura. A me non piace che nei retelling si racconti più di quanto ci abbia narrato la Austen, anche se l'aggiunta di questi episodi può aiutare a conoscere meglio i personaggi e a comprendere i motivi della rottura.
In questa versione, infatti, Laurel non viene persuasa, come Anne, ad interrompere la sua relazione con James, ma sono piuttosto la sua situazione familiare - una madre depressa, numerosi fratelli - e la sua giovane età, nonché l'immaturità di James e l'incertezza del futuro a farle scegliere di non seguirlo a Nashville.
I due si incontrano di nuovo dopo otto anni, come nella storia originale, e questa è stata la parte del romanzo che mi è piaciuta di più. In essa, infatti, è possibile ritrovare tutte le emozioni che regala anche Persuasione. Ho apprezzato molto come l'autrice abbia trasposto la caduta di Luoisa, qui diventato un incidente di sci nautico, o il personaggio del cugino Elliot, qui un vecchio amico del padre di Laurel, anziano, che cerca di fare di lei il suo trofeo, un uomo che risulta veramente viscido, e che cerca di controllare la sua vita ancor prima dell'inizio di un'eventuale relazione.
Molto realistico il personaggio della mamma di Laurel, malata di depressione da molti anni, che è riuscita a farmi provare una gran rabbia, ma anche una gran pena.
Il libro mi è piaciuto moltissimo, non riuscivo a smettere di leggere e lo consiglio a chiunque abbia amato Persuasione (benché la conoscenza del romanzo auteniano non sia necessaria), tuttavia non ho apprezzato le sue battute finali.
Avrei infatti preferito che la storia si concludesse con la rappacificazione dei due: non volevo sapere cosa accadesse dopo, non volevo leggere di difficoltà di concepimento e di anni che passano.
Troppe parole, secondo me, che a volte rischiano di danneggiare quello che poteva essere davvero un gran bel libro.

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Trama: James Marshall and Laurel Elliot are out of sync. After a whirlwind summer romance during their youth, he is ready to zoom ahead to Happily Ever After, but she is persuaded, by family pressures and her own doubts and uncertainties, to remain behind. Years later, Laurel has carved out a quiet, self-sufficient existence in the Appalachian foothills of Kentucky, while James has taken a more illustrious road, filled with extraordinary accomplishments and success neither of them could have imagined. 
Now, their paths cross once again, but it appears both have moved on with their lives. Could a spark from the past still ignite between them? Can they find their way back to each other or has too much time passed? Will their timing ever be right for a happy ending? 
Find Wonder in All Things is a new modern romance from award-winning author Karen M. Cox, inspired by the classic Jane Austen story, Persuasion.

James Marshall e Laurel Elliot non sono in sincronia. Dopo una vorticosa storia d'amore estiva durante la loro giovinezza, lui è pronto per "il vissero tutti felici e contenti", ma lei è persuasa, da pressioni familiari e dai suoi stessi dubbi ed incertezze, a restare indietro. Anni dopo, Laurel si è ritagliata un'esistenza tranquilla e autosufficiente sugli Appalachi, nel Kentucky, mentre James ha intrapreso una strada più illustre, piena di straordinari traguardi e di un successo che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.
Ora, le loro strade si incrociano di nuovo, ma sembra che entrambi siano andati andati avanti con le loro vite. Potrebbe una scintilla dal passato accendersi di nuovo tra loro? Possono trovare la strada per tornare indietro l'uno dall'altra, o è passato troppo tempo? Il loro tempismo sarà mai giusto per un lieto fine?
Find wonder in all things è un nuovo romance moderno dalla premiata autrice Karen M. Cox, ispirato al classico di Jane Austen, Persuasione.

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Giudizio personale: 4/5

martedì 6 gennaio 2015

Righting a wrong

Autrice: Rachael Anderson

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[attenzione: SPOILER]

Ho scelto di leggere Righting a wrong perché la trama mi ricordava vagamente - ma a torto - Persuasione, o comunque una storia di seconde chance.
Ed infatti il romanzo narra di Cambri, una giovane ragazza in carriera, che, dopo ben sei anni, torna nella piccola cittadina natale, Bridger, a causa dei problemi cardiaci del padre. Qui si rende conto di aver sempre amato quel piccolo posto in cui è cresciuta, e, soprattutto, incontra Jace, il migliore amico di sempre, dal quale sembra essere scappata dopo aver ricevuto da lui un bacio tutt'altro che amichevole.
La convivenza con il padre si rivela molto difficile, a causa del carattere piuttosto scontroso dell'uomo, e Cambri non vede l'ora di ritornare a Charlotte, dove vive, finché non si accorge che per lei Jace è più di un amico...
Come si può notare, la trama è piuttosto prevedibile, anche se ci sono alcune scene, come quella del primo appuntamento tra i due, che sono abbastanza carine.
La storia è semplice, breve, molto innocente; i personaggi non sono molto ben caratterizzati, potrei dire che sono piuttosto dei "tipi". Il padre della protagonista, ad esempio, è lo stereotipo del burbero che in fondo nasconde un grande cuore, anche se per tutta la durata della storia l'ho detestato per il modo rude e cattivo con cui tratta la figlia, e la sua predilezione per Jace, a suo dire "leale" perché rimasto a Bridger a curare gli affari di famiglia (e non è andato via per realizzare i propri sogni). Jace è infatti il tipico bravo ragazzo che si offre di aiutare il prossimo e si risistema casa da solo, con poco denaro e molto olio di gomito, ed inoltre è anche piuttosto attraente, tanto che mi sono chiesta come mai non fosse stato ancora "accalappiato" da nessuno, in quella piccola cittadina in cui tutti conoscono tutti.
Ciò che però davvero non ho apprezzato è stata la scelta finale di Cambri, e cioè rinunciare quasi del tutto al lavoro della sua vita per restare a Bridger con Jace. Fino all'ultimo ho sperato che non lo facesse: si sarebbero potute trovare altre soluzioni ugualmente valide che assicurassero comunque un lieto fine, mentre mi sembra piuttosto che Cambri sia stata "rimessa al proprio posto". La ragazza che aveva avuto il coraggio di lasciare città, amici e famiglia per inseguire i suoi sogni torna così all'ovile, come se avesse sbagliato, osato troppo, come se non avesse dovuto mettere se stessa al primo posto, e per farsi di nuovo accettare ed amare avesse dovuto fare un passo indietro.
E questo mi ha veramente contrariata.

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Trama: Seven years ago, Cambri Blaine fled her small hometown of Bridger, Colorado after her senior year of high school ended in a fiasco. But now her father needs help, and Cambri has no choice but to return home. So with trepidation, she takes a leave of absence from the landscape architecture firm where she works and heads home, hoping against hope that Jace Sutton is no longer around and that the past can stay where it belongs-in the past. If only life worked that way. Jace never expected to see Cambri again. After she walked out of his life without a backward glance, he was left with no choice but to try to forget her and move on. But now that Cambri is back and looking more beautiful and sophisticated than ever, some of those old feelings resurface, and Jace instinctively knows, for the sake of his heart, that he needs to avoid her at all costs. If only it were that easy.

Sette anni fa, Cambri Blaine è fuggita dalla sua piccola città di Bridger, in Colorado, dopo che il suo ultimo anno di scuola superiore è finito in un fiasco. Ma ora suo padre ha bisogno di aiuto, e Cambri non ha altra scelta che tornare a casa. Così, con trepidazione, prende un permesso dall'azienda di architettura del paesaggio dove lavora e torna a casa, sperando contro ogni speranza che Jace Sutton non sia più in giro e che il passato possa restare nel posto a cui appartiene -nel passato. Se solo la vita funzionasse in quel modo. Jace non si sarebbe mai aspettato di vedere di nuovo Cambri. Dopo che lei è uscita dalla sua vita senza voltarsi indietro, lui non ha avuto altra scelta che tentare di dimenticarla ed andare avanti. Ma ora che Cambri è tornata, più bella e sofisticata che mai, qualcosa dei vecchi sentimenti riemerge, e Jace istintivamente sa, per la sicurezza del suo cuore, che deve evitarla a tutti i costi. Se solo fosse semplice.

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Giudizio personale: 2-3/5

domenica 4 gennaio 2015

Pemberley Mistletoe

Autrice: Ayr Bray

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[attenzione: SPOILER]

Pemberley Mistletoe è il romanzo austeniano che avevo scelto da leggere per il periodo natalizio.
Purtroppo non mi è piaciuto granché, anche se lo stile è molto semplice ed accattivante e spinge a continuare la lettura.
La storia è ambientata circa tre settimane dopo il matrimonio di Lizzy e Darcy, che stanno preparando la tenuta di Pemberley per l'imminente Natale, durante il quale ospiteranno i Bingley, Fitzwillian e Georgiana.
Ma presto, l'incubo "festivo" di qualsiasi coppia si avvera per i due teneri sposini: sia aggiungono ai loro ospiti, infatti, non invitati, dapprima i coniugi Bennet, Kitty e Mary, poi i Matlok, con figlio, moglie e tre nipotini, ancora Anne, ed infine, ciliegina sulla torta, la terribile zia Catherine De Bourgh.
La situazione si pone tra il comico ed il tragico, ma per fortuna tutto andrà per il meglio, grazie soprattutto ad Elizabeth, perfetta padrona di casa, al sostegno di Darcy, e all'aiuto della cara Mrs Reynolds.
Alcune scene sono molto carine e dolci, come quelle che raccontano dell'amicizia tra Georgiana, Kitty e Mary, o lo scambio di regali ed auguri tra i padroni di casa e i loro affittuari.
Per il resto, ho trovato davvero fuori luogo le continue allusioni sessuali presenti all'inizio della storia (non credo proprio che durante la Reggenza fosse così facile parlarne, neppure tra marito e moglie), o il modo estremo in cui è stata caratterizzata la signora Bennet, fino ad un certo punto così insopportabile da essere addirittura cacciata via di casa dalla propria figlia.
Fulcro del racconto è però la storia d'amore tra Anne e il colonnello Fitzwilliam. 
Scappata di casa, Anne si reca a Pemberley per vedere l'uomo che ama e cercare di comprendere se sia da lui riamata. Anche in questo caso, come in altri sequel di Orgoglio e Pregiudizio, Anne ha finto di soffrire di uno stato di salute cagionevole, soprattutto per difendersi dalla propria madre, e, a quanto pare, gode di ottima salute.
Come per le allusioni di cui ho parlato poco prima, ho trovato inadeguato rispetto al tempo in cui è ambientato il romanzo, il fatto che Anne si dichiari al colonnello, o che lo baci di proposito in pubblico davanti alla propria madre, contraria all'unione, e a tutto il resto della famiglia.
Anche Catherine De Bourgh, così come la signora Bennet, è secondo me descritta in modo da peggiorare estremamente tutti i lati peggiori del suo carattere: non posso credere che il suo personaggio sarebbe capace di mandare intenzionalmente Rosings Park in rovina, o di mentire spudoratamente a sua figlia, riguardo al testamento paterno, solo per vendicarsi su di lei per il fatto di aver avuto un matrimonio senza amore (che sarebbe capace di mentire per controllarla, invece, sarebbe di certo più credibile).
Perfino il modo in cui il colonnello Fitzwilliam la caccia via da quella che è stata per decenni la sua casa mi è sembrato veramente inopportuno. Pare quasi che tutta la faccenda sia stata scritta per permettere una sorta di piccola "vendetta" a tutti quei lettori che avevano odiato profondamente la De Bourgh nel romanzo originale.
La storia mi ha quindi deluso molto, ho impiegato più del dovuto per leggerla e non si è rivelata il piacevole racconto che cercavo.
Speriamo nel prossimo Natale...

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Trama: Fitzwilliam and Elizabeth Darcy had enjoyed a fortnight of being totally irresponsible with regards to anything other than matters of the heart, but the honeymoon is over, and Christmas is sneaking up on them. With the assistant of Mrs. Reynolds, Elizabeth decorates the manor and plans for an intimate holiday party of six, but little does she know how upside down those plans will turn when the party ends up with an additional thirteen uninvited guests. 
Will Elizabeth Darcy be able to blend the Darcy and Bennet traditions into a holiday that both she and Fitzwilliam can enjoy, and can she do it while so many women are in attendance waiting for her to mess up? 

La nuova copertina del libro
Fitzwilliam ed Elizabeth Darcy hanno goduto per due settimane dell'essere totalmente irresponsabili nei riguardi di qualsiasi altra questione che non fosse il loro cuore, ma la luna di miele è terminata ed il Natale sta per coglierli di sorpresa. Con l'aiuto di Mrs Reynolds, Elizabeth decora la tenuta e fa piani per un'intimo ricevimento di Natale per sei, ma basta poco affinché lei si renda conto di come questi piani possano andare sottosopra quando si ritrova con tredici ospiti in più non invitati.
Riuscirà Elizabeth Darcy a combinare le tradizioni dei Darcy e dei Bennet in una vacanza di cui sia lei che Fitzwilliam possano godere, e saprà farlo mentre così tante donne non aspettano altro che lei faccia pasticci?

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Giudizio personale: 2/5