giovedì 24 luglio 2014

Innamorarsi a Notting Hill

Autrice: Ali McNamara
Titolo originale: From Notting Hill with love... actually

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Avevo letto molte recensioni favorevoli riguardo a questo libro, e di conseguenza, se di certo non mi aspettavo di avere tra le mani un capolavoro, pensavo di immergermi almeno in una storia leggera, divertente e molto piacevole.
Invece Innamorarsi a Notting Hill è stato un'autentica delusione.
La protagonista è veramente immatura, non sono riuscita a provare per lei né simpatia, né tanto meno empatia; va bene sognare ad occhi aperti e concedersi di tanto in tanto di evadere dalla realtà, ma Scarlett (questo il suo nome) esagera, rendendosi davvero irritante. Così come irritanti finiscono per diventare gli innumerevoli riferimenti ai film preferiti della protagonista.
Inizialmente è piacevole ritrovare alcuni richiami, soprattutto a Notting Hill, come la questione della biblioteca o del succo d'arancia rovesciato, ma poi i continui rimandi stancano.
I personaggi non mi sono piaciuti, a parte Oscar, che ho trovato simpatico - ma forse un tantino stereotipato -.
L'evolversi della storia è prevedibile sin dall'inizio, e questo sì, me lo aspettavo, si tratta pur sempre di una commedia romantica, ma con la pecca di essere noiosissima. Gli unici episodi divertenti sono quelli ambientati a Parigi, mentre ho trovato la scena con i due poliziotti, che sembravano usciti direttamente dal peggior episodio di Scuola di polizia, veramente imbarazzante.
Sconsiglio vivamente la lettura di questo romanzo, ma, a chi volesse provarne comunque l'ebbrezza, suggerisco prima la visione di Notting Hill, per divertirsi almeno nello scovare i riferimenti - veramente piuttosto palesi - alla pellicola.

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Trama:  Scarlett O’Brien sogna una vita da film. Nel vero senso della parola: perché il cinema, e in particolare le sue amate commedie romantiche, sono molto più eccitanti della banale realtà di tutti i giorni accanto a David, il suo noioso fidanzato. Ossessionata da Hugh Grant, Brad Pitt e Johnny Depp, Scarlett trascorre le giornate con la testa tra le nuvole, e tante serate davanti allo schermo per vedere i suoi romantici film, con un pacchetto di fazzoletti per asciugarsi le lacrime e la mano immersa in un sacchetto di popcorn. Così, quando le si presenta l’occasione di trascorrere un mese in una villa di Notting Hill, scenario di uno dei suoi film preferiti, non ci pensa due volte: potrà capire così cosa desidera davvero e vivere le sue fantasie almeno una volta. Ma quando, a Londra, Scarlett conosce il suo nuovo vicino, l’affascinante Sean, si rende conto che il copione del suo personalissimo film sta per sfuggirle di mano… Forse il destino sta tramando come in Serendipity? O magari sta andando in scena il suo personale remake di Se scappi ti sposo? Ma qual è, in fin dei conti, il lieto fine che Scarlett desidera per se stessa? L’importante è deciderlo in fretta, perché il giorno delle nozze con David si avvicina…

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Giudizio personale: 2/5

giovedì 17 luglio 2014

A father's sins

Autrice: Joy Dawn King
Sottotitolo: A Pride & Prejudice Variation

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[attenzione: SPOILER]

A father's sins è il primo romanzo di Joy Dawn King, una variation del celebre Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen.
Il romanzo si apre con un Prologo che ho trovato molto carino, in cui un ventunenne Darcy incontra una Elizabeth ancora ragazzina, ma già spumeggiante, in un book shop a Piccadilly. E' stato un inizio fresco, una ventata di novità.
Già nella seconda parte del Prologo, però, troviamo un Mr Bennet del tutto out of character, che mi ha ricordato molto la sua consorte in Dearly beloved.
L'uomo, infatti, accusa Lizzy di non aver fatto tutto il possibile per prendersi cura dei suoi fratelli minori, e di aver così lasciato morire Mary, Kitty, Lydia, nonché un fratellino futuro erede di Longbourn (altro elemento che mi è piaciuto) di vaiolo, mentre, in realtà, è stata l'incoscienza di Mrs Bennet e la negligenza del marito a portare alla tomba i piccoli. L'uomo, allora, caccia via di casa quella che sarebbe dovuta essere la sua figlia preferita, in un eccesso di cieca crudeltà ed ignoranza che poco si accordano con il personaggio originale, ma che sono comunque parte di quei "peccati di un padre" di cui parla il titolo.
Elizabeth si trasferisce così dai Gardiner e, grazie al lavoro dello zio, si ritrova a viaggiare in lungo e in largo e a visitare luoghi anche molto lontani da Londra. Quest'aggiunta mi è piaciuta, ho sempre pensato che quella dei Gardiner fosse una famiglia di gran lunga migliore dei Bennet, in cui una mente aperta come quella di Elizabeth avrebbe trovato terreno fertile. E' invece secondo me un po' forzato che Lizzy, proprio grazie a questi viaggi, sia diventata una sorta di guaritrice dalle capacità pressoché illimitate - per l'epoca -.
Elizabeth incontra Darcy a Netherfield, lì chiamata a causa della malattia di Jane, presente anche nel romanzo originale. A me piace molto Jane, la trovo buona e carina senza essere insopportabile, ma in questa storia appare piuttosto poco, e si comporta con freddezza e a sua volta quasi con crudeltà nei confronti della sorella, non ci è dato sapere se per quieto vivere o  se per aver fatto proprie le convinzioni del padre, ed è molto distaccata anche nei confronti di Bingley, a cui non lascia nemmeno uno spiraglio di speranza.
Nel romanzo, Wickham è in realtà primo figlio del defunto Darcy, fatto interessante (a cui probabilmente un po' tutti i lettori di Orgoglio e Pregiudizio strizzano l'occhio) soprattutto per le sue conseguenze, in quanto il vecchio proprietario non ha mai nascosto la sua preferenza nei confronti del figlio primogenito, soprattutto dopo la morte della moglie, un altro dei "peccati" del titolo, che ha contribuito a fare di Darcy figlio una persona schiva ed in realtà insicura.
L'odio di Wickham trova il suo culmine in un assalto alla carrozza che trasporta i Darcy ed Elizabeth, evento che in realtà non mi è piaciuto molto - forse troppo tendente al gotico -, e che porta al cuore del romanzo, e cioè al ferimento di Darcy (molto carina la battuta di Elizabeth riguardo al ricamo sul braccio dell'uomo!).
La cosa fa in modo che i due protagonisti passino molto tempo insieme, ma la malattia dura davvero troppo, non vedevo l'ora che Darcy finalmente si riprendesse!
Il finale è naturalmente lieto, con una sorpresa per quanto riguarda la dote di Elizabeth, e delle scene carine nello studio dell'avvocato.
Una menzione particolare ad una Caroline Bingley sempre necessaria per il divertimento del lettore, che non esita a cadere ogni volta più in basso per raggiungere i propri scopi, e a una Georgiana molto carina pronta a maturare. Troppo perfetta, invece, Elizabeth, che sembra non avere alcun difetto.
Lo stile è molto scorrevole, l'inglese semplice, la storia carina, anche se di sicuro l'avrei apprezzata di più se i protagonisti non fossero stati Darcy ed Elizabeth (ma in tal caso, forse, non mi sarei mai imbattuta nel romanzo). Ora non mi resta che aspettare il prossimo romanzo dell'autrice, e scoprire cos'ha in serbo per Jane, Bingley e noi lettori.

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Quarta di copertina: Mr George Darcy, father of an illegitimate child raised by his steward, Mr Wickham, agreed with his wife, Anne, that the firstborn son of their marriage would be heir of Pemberley. However, Mr Darcy loved his eldest son, George Wickham, and indulged him by bringing him to Pemberley to live after the death of his wife. His heir, Fitzwilliam Darcy, paid a heavy price for his decision.

Mr Thomas Bennet, an educated gentleman and father of five daughters, favored his second born, Elizabeth. Unexpectedly, his wife gave birth to a son and heir. Mr Bennet, at the persistence urging of his wife, chose not to have his youngest children vaccinated for smallpox. When the plague hits Longbourn it devasted their family. Elizabeth paid the heaviest price for this decision of her father.




La nuova copertina del romanzo, ora sottotitolato:
" A Pride and Prejudice variation
Men of Derbyshire book one "

Mr George Darcy, padre di un figlio illegittimo cresciuto dal suo amministratore, Mr Wickham, concordò con sua moglie, Anne, che il primogenito nato dal loro matrimonio sarebbe stato l'erede di Pemberley. Comunque, Mr Darcy amava il suo primo figlio, George Wickham, e lo accontentò portandolo a vivere a Pemberley dopo la morte di sua moglie. Il suo erede, Fitzwilliam Darcy, ha pagato un pesante prezzo per la sua decisione.

Mr Thomas Bennet, un istruito gentiluomo e padre di cinque figlie, preferiva la sua seconda figlia, Elizabeth. Inaspettatamente, sua moglie diede alla luce un figlio maschio ed erede. Mr Bennet, di fronte all'insistente ostinazione di sua moglie, scelse di non vaccinare i suoi figli più piccoli contro il vaiolo. Quando l'epidemia colpisce Longbourn, ha devastato la loro famiglia. Elizabeth ha pagato il prezzo più alto per questa decisione di suo padre.

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Giudizio personale: 3/5

domenica 13 luglio 2014

Aggiornamenti

Il portale delle tenebre
Aggiunte impressioni sulla quarta stagione della serie tv.

Il grande Gatsby
Inserite notizie sul gioco tratto dal romanzo.

sabato 5 luglio 2014

L'altra storia di noi

Autrice: Jennifer Weiner
Titolo originale: Best friends forever

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Cercavo da tempo questo libro perché ricordavo Jennifer Weiner come la scrittrice di Vicino, sempre più vicino. Avevo dimenticato che fosse anche l'autrice di A letto con Maggie. E purtroppo L'altra storia di noi si avvicina molto più al secondo che non al primo...
Il romanzo è scritto molto bene, e la descrizione del rapporto tra la protagonista ed il padre mi ha quasi commosso, ma la storia è davvero deludente. E' scialba, a tratti noiosa, ed in particolare ho trovato imbarazzante l'episodio in banca, e quanto meno da alzata di sopracciglio i capitoli dedicati a Meredith Armbruster e Dan Swansea.
Ho come l'impressione che questa scrittrice parta da idee anche abbastanza interessanti (la questione dell'obesità, ad esempio, od il rapporto tra sorelle e la dislessia in A letto con Maggie), ma poi lasci pigramente la storia andare ad arenarsi da qualche parte, come una barca senza nessuno al suo interno a dirigerla.
Eppure lo stile è buono, ma più andavo avanti con la lettura e più mi chiedevo cosa diavolo stessi leggendo e se non stessi sprecando tempo.
Credo proprio che per un po' mi terrò alla larga dai romanzi di Jennifer Weiner, con buona pace di Vicino, sempre più vicino.

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Quarta di copertina: Da bambine, erano bastati pochi minuti perché Addie e Val diventassero amiche inseparabili. Dopo vent'anni, di quel legame non è rimasto nulla e loro non potrebbero essere più diverse. Eppure, quando Val bussa alla porta dell'amica nel cuore della notte per chiederle aiuto, il rancore che Addie provava nei suoi confronti, dopo una vecchia brutta storia, si scioglie. Per entrambe è il momento di gettarsi il passato alle spalle e cogliere al volo una nuova occasione per ricostruire la loro amicizia.

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Giudizio personale: 3/5