martedì 8 marzo 2011

La camera degli annegati

Autore: Michael Pye
Titolo originale: The drowning room

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In origine New York era New Amsterdam, un luogo in cui il freddo dell'inverno e la scarsità di cibo arrivava a provocare la morte.
Qui passa parte della sua vita Gretje Reyniers, olandese, dopo essere stata orfana, serva, prostituta, moglie e madre.
La sua non è la storia strappalacrime di una povera vittima degli eventi: Gretje è una donna forte, decisa, testarda, che, appena adolescente, decide di non voler essere serva e sceglie il mestiere più antico del mondo, che porterà con sè anche oltreoceano.
Unico punto fermo della sua vita, Anthony, detto il Turco, con cui condivide la sua vita fuori dagli schemi, e che non esita a mettere alla porta all'arrivo di un cliente facoltoso.
Ma un giorno Anthony muore, e Gretje si ritrova con un dolore che non avrebbe mai immaginato di poter provare, e con un ragazzino in casa, un estraneo, che pare voler girare il coltello nella piaga, ascoltare la sua storia, e che somiglia troppo a una bambina...

La camera degli annegati è un racconto interessante che ci proietta nel vecchio e nuovo Mondo del XVII secolo, descrivendoci la vita di tutti i giorni, le case, le fabbriche, le prigioni, la continua corsa alla sopravvivenza.
Peccato per l'ultima parte, quando Anneke prende il posto di Pieter e il racconto si fa più lento e, in alcuni tratti, un pò noioso.

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Retrocopertina: "Alla prigione c'è una camera" disse il Turco "ci portano gli assassini. E' nei sotterranei, sotto il livello del mare. Aprono una paratoia e l'acqua entra. E ti lasciano lì".

"Una storia di donna, uno studio psicologico, un romanzo storico: Michael Pye riesce bene in tutte e tre le cose". The Washington Post

"La camera degli annegati porta a nuova vita l'Amsterdam e la New York del XVII secolo". The New York Times

"Un romanzo storico che tiene alto il buon nome del genere" The Irish Times

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Giudizio personale: 3/5

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Qui citazioni dal testo

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