venerdì 23 luglio 2010

La principessa che credeva nelle favole

Autrice: Marcia Grad Powers
Titolo originale: The Princess who believed in Fairy tales
Sottotitolo: Come liberarsi del proprio principe azzurro

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Sul retro copertina leggiamo che questo è un libro terapeutico. Ebbene, è proprio vero: si tratta di un piccolo gioiellino, un compendio di svariate sedute da uno psicanalista/psichiatra o qualsiasi categoria si voglia scegliere.
La protagonista della storia è la principessa Victoria, che sin da piccola è obbligata a mettere da parte se stessa e a seguire il "Codice Reale", una lista di regole da rispettare per diventare ciò che gli altri vogliono che lei sia.
La sua parte infantile, fresca, impetuosa, diventa Vicky, una sorta di altre-ego prontamente chiuso a chiave in un armadio. Passano gli anni, e Victoria è riuscita a comportarsi come i suoi genitori desideravano, incontra un principe, lo vede azzurro e lo sposa, perchè è così che la sua vita deve svolgersi.
Il marito si rivela di tutt'altro colore, e naturalmente Victoria è convinta che sia tutta colpa sua, cerca di rimediare, ma il Signor Nascosto che ha preso il posto del Dottor Sorriso non accenna a sparire.
In aiuto della fanciulla accorre Henry Herbert Hoot, gufo-psicologo specializzato in questioni di cuore, che convince Victoria ad intraprendere, insieme a Vicky, un lungo viaggio che finalmente la libererà dalla paure, dalle convenzioni, e le farà capire di poter essere felice anche senza il suo principe, e soprattutto, di non aver alcun bisogno di cambiare, essendo perfetta così com'è.
Il viaggio prevede varie tappe: il Sentiero della Verità; il Mare delle Emozioni; la Terra delle Illusioni; il Campeggio per viaggiatori smarriti (di sicuro il mio preferito); la Terra di ciò che è; il Viale dei Ricordi; la Valle della Perfezione; il Tempio della Verità.
Quasi altrettanti i personaggi incontrati lungo il cammino, come il delfino Dolly o Willie Borgogna.
Un libro da leggere e rileggere più volte, che può insegnare davvero tanto.

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Retro copertina: Una favola che va dritta al cuore. La storia di un viaggio dentro le emozioni, i sogni, i desideri, le paure, per ritrovare il segreto della vera felicità e del vero amore.
Uno straordinario successo internazionale. Un libro che aiuta a guardare alla vita con occhi nuovi. E che il principe se la sbrighi da solo!

"Un libro terapeutico" - Donna Moderna

"Una favola deliziosa, capace di toccare il cuore delle donne (e degli uomini) in cerca della propria via, della propria verità, dell'amore che non conosce carnefici e vittime... Per riscoprire che ognuno di noi possiede una forza e un potere che talvolta ci dimentichiamo di avere" - Amazon.com

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Giudizio personale: 5/5


The legend of Zelda - A Link to the past

Titolo originale: Zelda no densetsu - Kamigami no Triforce
Autore: Akira Himekawa
Volume: Unico

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Premetto che, pur conoscendo i personaggi principali, non ho mai giocato a Zelda nelle sue varie versioni, quindi non posso dire se il manga estratto dall'episodio A Link to the past sia aderente o meno al videogame.
Il manga non mi è piaciuto granchè; all'inizio non prende molto (ma questo accade con molti manga e molti libri), poi ad un certo punto la narrazione diventa piuttosto veloce, purtroppo non nel senso che il ritmo si fa serrato, ma che tutte le avventure e gli incontri di Link divengono un elenco per niente sviluppato.
Ci troviamo di fronte ad un'avventura con elementi classici: l'eroe cresciuto all'oscuro delle proprie origini e del proprio destino, naturalmente l'ultimo discendente, in questo caso dei cavalieri di Hyrule; la principessa da salvare; la missione come crescita e viaggio, soprattutto in se stessi e verso le proprie origini (tema, questo, per nulla originale, ma sempre interessante e vincente).
Mi è piaciuta molto l'idea del regno delle tenebre, e della punizione inferta agli avidi; il finale, purtroppo, sembra quello di una storiella.

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Retro copertina: In una notte di tempesta, il giovane Link viene svegliato da una misteriosa voce che invoca il suo aiuto. E' la principessa Zelda, tenuta prigioniera da Agahnim, malvagio cospiratore che vuole impadronirsi della Triforza e del regno di Hyrule. Una volta scoperte le sue origini e il suo destino, Link dovrà intraprendere un lungo viaggio per impossessarsi della Spada Suprema e salvare l'amata prinicpessa...

Una delle epopee videoludiche più amate della storia diventa un manga dedicato a tutti gli amanti dell'avventura , che porta la magia della saga di "The legend of Zelda" in un mondo di carta e inchiostro.

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Giudizio personale: 2/5

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I disegni del manga ritraggono un Link ed una Zelda piuttosto infantili (mi è stato detto che così dev'essere, per aderenza al videogame), e ciò rende poco attraenti i personaggi; tuttavia, vi sono alcune tavole molto belle, che posto qui:








domenica 11 luglio 2010

Una piccola parte di me

Autrice: Noelle Harrison
Titolo originale: A small part of me

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Chistina non ricorda bene come siano andate le cose; molte altre nemmeno le sa; ciò che è certo è che, quando era solo una bambina, sua madre uscì per sempre dalla sua vita.
Da allora la sua mamma fu Angeline, già amica e dipendente come cuoca e aiutante della madre.
La vita di Christina sembra essere stata del tutto serena e normale, ma il disagio e la perdita dell'infanzia ne hanno fatto una donna insicura, timorosa, che ha finito col perdere suo marito, e, cosa più importante, i suoi figli.
Ma un giorno Christina decide di fare in modo che le cose cambino: prende con sè pochi soldi e il suo bambino, Cian, e parte alla ricerca di sua madre, della verità e di se stessa.
Intraprende così un viaggio che dall'Irlanda va agli Stati Uniti, e da qui in Canada.
Un libro per alcuni versi simile a Senza lasciare traccia, con i capitoli che prendono il nome dei vari protagonisti, i quali raccontano le vicende dal proprio punto di vista. Simile è anche la perdita della figura materna, la sua ricerca, l'assenza di giudizio verso le azioni dei personaggi -Angeline la si può odiare, ma alla fine riesce a riscattarsi, o la sua è solo una scelta di comodo per non perdere del tutto l'affetto di Christina?-, in particolare verso la scelta finale di Christina, che ad alcuni potrebbe sembrare giusta, ad altri irresponsabile od egoista.
Una storia sulle mille facce della verità, e sul bisogno di amore, a ogni costo.

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Retrocopertina: Christina era ancora una bambina quando, nell'estate del 1970, sua madre Greta se ne andò per sempre di casa. Fino a quel giorno, la vita nella campagna irlandese sembrava scorrere serena attorno a lei. Poi qualcosa era cambiato all'arrivo di Angeline, la migliore amica di Greta, comparsa all'improvviso e trasferitasi in casa loro con il suo carico de seduzione e di anticonformismo. E dopo la partenza improvvisa di Greta, Angeline l'aveva sostituita a tutti gli effetti. Ma qual era il vero obiettivo della donna? Dopo trent'anni la vita di Christina è ancora segnata dall'abbandono improvviso della madre; vittima di attacchi di panico e momenti di depressione, in crisi nel suo ruolo di moglie e di madre, sa che deve trovare delle risposte. E parte alla ricerca di Greta. Ha così inizio un'esperienza avvincente ed emozionante, un viaggio che la costringerà ad affrontare le sue inquietudini e le permetterà di scoprire l'oscuro segreto che la sua famiglia le ha sempre tenuto nascosto.

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Giudizio personale: 5/5

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Qui le Citazioni dal romanzo

Il piccolo Lord

Autrice: Frances H. Burnett
Titolo originale: Little Lord Fauntleroy

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Ebbene, sì. A dodici anni leggevo Trainspotting e Il collezionista, ed ora Il piccolo Lord.
Che si è rivelata una storia stupenda.
Non solo perchè ogni tanto si ha bisogno di buoni sentimenti e di un lieto fine, ma soprattutto perchè l'autrice ha saputo rendere le movenze, l'ingenuità, le parole, di un bambinetto di sei-sette anni qual è il protagonista del racconto.
Il piccolo Cedric quasi ci si materializza davanti, in carne, ossa, e riccioli biondi, e non si può fare a meno di amarlo.
Un libro zeppo di buoni sentimenti, dicevo, ma mai smielato, spesso commovente.
Una lettura che consiglio oltre che ai ragazzi, anche a tutti gli adulti.

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Retrocopertina: Cedric Errol, nobile britannico, sposa, contro il volere della famiglia, un'orfana americana. Diseredato dal padre, si trasferisce a New York, dove nasce suo figlio, che porta il suo stesso nome. Il bambino rimane presto orfano del genitore e cresce con la madre facendosi benvolere da tutti gli amici del quartiere. Qualche tempo dopo il nonno del ragazzo, conte di Dorincourt, vuole che il piccolo Cedric lo raggiunga in Inghilterra per ricevere un'educazione adeguata al suo rango, dato che nel frattempo è rimasto l'unico erede. Il piccolo Lord saprà conquistare il cuore del burbero nonno e ne trasformerà la vita.

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Giudizio personale: 5/5

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Da Il piccolo Lord è stato tratto un film girato nel 1980, che si può interamente trovare su YouTube. E' molto ben fatto, e abbastanza aderente al libro.
Posto la locandina e la prima parte del film.





giovedì 8 luglio 2010

Cronache del Mondo Emerso II

Autrice: Licia Troisi
Sottotitolo: La missione di Sennar

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Devo ammettere che il secondo capitolo delle Cronache mi è piaciuto meno rispetto al primo.
La parte riguardante Nihal, in particolare, mi è sembrata un pò scialba, mentre più interessante quella riguardante Sennar.
Molto bella la ricostruzione del Mondo Sommerso, circondato dall'acqua, e soprattutto pregevole la mutazione degli abitanti (il colore della pelle, dei capelli), che li porta a veri e propri atti di razzismo verso "i nuovi", arrivati di recente, e di violenza verso "quelli di sopra".
Il che dimostra ulteriormente come un libro fantasy possa avvicinarsi di molto alla realtà, o esserne una metafora.
La questione finale, riguardante il destino (non dico di più per non "spoilerare" chi non ha ancora letto) non mi è piaciuta molto, l'ho trovata un pò prevedibile.
La missione di Sennar è comunque un libro piacevole, tappa obbligata per chiunque voglia sapere come finiranno le avventure di Nihal e compagni.

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Retrocopertina: Non rimane molto tempo per salvare il Mondo Emerso dall'avanzata del Tiranno e del suo esercito di mostri creati dalla magia. Una dopo l'altra nuove città cadono in mano al nemico, una dopo l'altra le truppe delle Terre libere vengono sconfitte e disperse. Per questo Sennar, il mago più giovane del Consiglio, decide di tentare un'impresa disperata: cercare il Mondo Sommerso, la nazione subacquea fondata da un popolo in fuga da un'antica guerra. Ma nessuno sa se il Mondo Sommerso esista davvero e, se esiste, sembra che l'unica via per accedervi sia un immenso gorgo al centro dell'Oceano, nel quale nessun essere umano può sopravvivere. Intanto Nihal, la giovane guerriera dai capelli azzurri, ultima discendente del popolo dei mezzelfi distrutto dal Tiranno, deve affrontare due difficilissime prove: la sua investitura a Cavaliere di Drago, vincendo la diffidenza degli alti vertici militari, e l'assalto del miglior combattente del Tiranno, un uomo in armatura nera che vola sul dorso di un possente drago nero. Un guerriero che nessuno è mai riuscito a sconfiggere...

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Giudizio personale: 3/5



mercoledì 7 luglio 2010

L'acchiappasogni - Citazioni



" ...talvolta non credi in nulla al di fuori dell'oscurità ".

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" Una volta le cose erano diverse, ma ora sono le stesse ".

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" Non sappiamo quali saranno i giorni che cambieranno la nostra vita. Probabilmente è meglio così ".

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" -La verità ci rende forse liberi [...]?-
-No [...]. Per niente- ".

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" Ci sono cose che non ti senti di rivelare neppure agli amici più cari. E poi, talvolta, certe cose gli amici le capiscono lo stesso ".

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" Mancano mille anni allo spuntare dell'alba e le ninnenanne ormai tacciono da tempo ".

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" Alcuni sogni muoiono e precipitano ".

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" ... il dolore trasforma in ombra la materia e si fa beffe anche dell'amore... ".




Eva Luna

Autrice: Isabel Allende
Titolo originale: Eva Luna

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Ecco un altro capolavoro di Isabel Allende. Ammetto che mi è piaciuto meno di Ritratto in seppia e La figlia della fortuna, ma pur sempre di capolavoro si tratta.
Eva è una ragazzina che resta orfana in tenera età. In principio viene affidata alla sua madrina, ma poi i disagi economici la spingono, piccolissima, a lavorare.
Ma Eva non è di quelle ragazzine che subiscono chinando il capo, inoltre è curiosa, sognatrice, ha fantasia, uno spiccato talento per le storie.
Ciò le permette di crearsi un mondo migliore rispetto a quello in cui vive, oppresso dalla dittatura, di restare innocente pur vivendo con le prostitute, di fare di un terrorista un pricipe azzurro.
Con Eva conosciamo una realtà distante e diversa dalla nostra, ed innumerevoli interessanti personaggi, come il Professore, Huberto, Elvira, il ministro con la sua sedia di felpa vescovile, la Signora, il dolce Melecio, il gentile Riad.
E contemporaneamente ci si srolola dinanzi la storia di Rolf Carlè, il suo viaggio dalla natìa Germania al Cile, il soggiorno nella colonia, i giochi con le cugine profumate di cannella, vaniglia e limone, la carriera da giornalista.
L'unica cosa che non mi è molto piaciuta, è stato il fatto che i casi fortunati in cui incappa Eva sono davvero tanti, forse troppi.
Ma, in fondo, un libro è tale proprio perchè può permettersi, se vuole, di essere più buono della realtà.

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Retrocopertina: Eva Luna è una bambina, figlia di diseredati, che viene abbandonata fin da piccola e destinata come tanti suoi simili al mestiere di serva. Osservatrice, avventurosa con una spiccata personalità, la piccola cresce in un mondo oppresso dalla dittatura, divorato dall'ingiustizia, ma lo affronta e lo trasforma con la fantasia. Ne nasce un'indimenticabile figura di donna nella tradizione del romanzo picaresco spagnolo, una donna cui l'immaginazione, lo spirito d'iniziativa, insieme a piccoli casi fortunati e inaspettati gesti di solidarietà, consentono di sopravvivere fino a che la realtà si costruisce a misura del desiderio.
Allora non è più necessario inventare un amore eccezionale, basta solo vestirlo a festa perchè duri nella memoria e perchè ogni storia possa avere un finale felice da raccontare tra le canzoni dell'adolescenza, "fra risate e sorsi di vino". Una grande storia d'amore che è anche quadro d'ambiente e romanzo d'avventura. Un'altra conferma delle doti di narratrice dell'autrice della "Casa degli spiriti".

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Giudizio personale: 5/5

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Copertine nel mondo




martedì 6 luglio 2010

Vita e miracoli di Tieta d'Agreste - Citazioni


" ...ideologi avanzati cercano di liquidare il meticciato impiantando fra noi il razzismo [...] acciocchè non restiamo indietro alle nazioni più civilizzate... "

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" ...e di nuovo t'incontrerò e sarai finalmente mia, chè da cinquemila anni ti desidero, fin da quando, schiavo, conobbi te, principessa maia, e il mio amore mi costò la vita; tentai di liberarti da un monastero nel medioevo, e fui gettato in una segreta, carico di catene, alla roccia fu incatenato; seguii le tue orme sui fiumi dell'Industan, e il mio corpo decomposto galleggiò sulle acque; ti ritrovai un giorno, pastora di capre, a saltare di sasso in sasso ".

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" ...tristezza smisurata, neppure il ricordo della felicità ".

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" Nessuno muore d'amore, d'amore si vive ".

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" La solitudine diventa vuota e pericolosa ".

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" Niente di ciò che si fa per paura è virtù. Niente di ciò che si fa per amore è peccato ".

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" A che servono il cielo puro, la bellezza, la pace? Un posto buono per aspettarci la morte... ".

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" [...] le aveva insegnato il gusto unico di render felici gli altri ".

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" ...le faceva piacere vederlo [...] ancora capace di ambizione, di progetti e di gioia, capace di ridere... ".




Cronache del mondo emerso I

Autrice: Licia Troisi
Sottotitolo: Nihal della Terra del Vento

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La prima volta che lessi un fantasy, si trattava di La spada di Shannara. Non mi piacque, ed abbandonai il genere. Tempo fa mi imbattei ne Le cronache del Mondo Emerso , e decisi di riprovarci. Una decisione felice, perchè il libro di Licia Troisi si è rivelato molto carino, coinvolgente, ben scritto.
Le ambientazioni sono affascinanti, la protagonista è una donna, o meglio, una ragazza che vuole diventare Cavaliere di Drago -carica riservata agli uomini e solo a loro -, ma ciò non ne fa un libro dedicato solo alle ragazze.
Come al solito si tratta della battaglia del bene contro il male, con un Grande Cattivo da sconfiggere, ma Le Cronache non si limita a questo. E' soprattutto un libro sulla crescita, sulle scelte, i pregiudizi, le perdite, l'amicizia, l'odio.
Misti ad avventura e tanto altro.

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Retrocopertina: Nihal è davvero strana. Nel Mondo Emerso sembra non esserci nessuno come lei: grandi occhi viola, orecchie appuntite, capelli blu. E' stata cresciuta da un armaiolo e vive in una delle tante città-torri della Terra del Vento, giocando a combattere insieme a un gruppo di amici che l'ha eletta capo, in virtù della sua forza e agilità. Un'infanzia spensierata la sua, con solo l'ombra di strani pensieri. Perchè è così differente dagli altri? Perchè nessuno le parla mai della madre che non ha conosciuto?
Per Nihal tutto cambia all'improvviso quando la Terra del Vento viene attaccata dal Tiranno, che ha già conquistato cinque delle otto Terre che compongono il Mondo Emerso. E a Nihal non rimane che una scelta: diventare un vero guerriero e difendere gli innocenti, contando solo su due validi alleati: Sennar, il giovane mago che è diventato il suo "inseparabile nemico" e, soprattutto, la sua infallibile spada di cristallo nero.

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Giudizio personale: 5/5

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Leggo sul web che dalle Cronache è stato ricavato un fumetto.
Posto la copertina del primo volume, ed alcuni sketch di prova di Denis Medri, il cui lavoro non è stato accettato, ma che ho scelto tra gli altri che ho trovato perchè davvero molto belli.






Come una rana d'inverno

Autrice: Daniela Padoan

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Credo che tutti abbiamo letto o almeno sentito parlare di Se questo è un uomo di Primo Levi, e visto innumerevoli film su ragazzi o uomini deportati nei campi di concentramento.
Uomini, appunto.
Ma le donne, dov'erano?
Perchè di certo non sono state immuni dalla follia del nazismo e dall'orrore dei campi.
Daniela Padoan raccoglie in questo libro le testimonianze di tre donne, Giuliana Tedeschi, Liliana Segre e Goti Bauer, che scavano per noi nella ferita mai remarginata della deportazione.
I loro ricordi vanno dal fumo dei camini in cui bruciavano persone come loro, alla perdita della femminilità, alla mancanza di logica nel comportamento delle SS, al ritorno a casa, alle accuse per essere sopravvissute, alla sempre più frequente indifferenza che accompagna le loro testimonianze.
Un volume prezioso, perchè dimenticare può fare a volte comodo, ma risulta sicuramente deleterio.

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Retro copertina: "Considerate s equesta è una donna/senza capelli e senza nome/senza più forza di ricordare/vuoti gli occhi e freddo il grembo/come una rana d'inverno". Con questa immagine scarnificata, Primo Levi, nel celebre "Se questo è un uomo", si rivolge ai lettori, evocando donne spogliate della propria identità, non più padrone di quel corpo -quel grembo- che è tramite vivente della relazione con l'altro. Daniela PAdoan raccoglie in questo libro le testimonianze di tre donne -Liliana Segre, Goti Bauer, Giuliana Tedeschi - sopravvissute al campo femminile di Auschwitz-Birkenau. L'autrice conferisce alle tre interviste il ritmo di una lucida, accorata narrazione, fatta di rimandi e relazioni, perchè come dice Giuliana Tedeschi "le donne sono maglie, se una si perde, si perdono tutte". Nella storiografia dello sterminio nazista le donne sono pressochè invisibili, la loro presenza, data per acquisita, è sovrapposta a quella maschile e su questa si appiattisce. Ma come è scritto nella Postfazione "senza dimenticare per un solo istante che l'obiettivo dei nazisti era cancellare dal mondo gli ebrei, uomini o donne che fossero, riflettere sulla peculiarità delle sofferenze e sopraffazioni patite dalle donne, così come sul loro modo di opporre resistenza e rendere testimonianza, può servire ad allargare di un poco l'ambito di riflessione".

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Giudizio personale: 5/5



P.B. Shelley - Citazioni

" Se una foglia morta io fossi che potessi tu portare;
o una nuvola veloce per volare via con te;
o un'onda per ansare in tua balìa, e condividere
con te l'impulso della tua forza..."

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" Io cado sulle spine della vita, e sanguino "
(Ode al vento di ponente)

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" Noi siamo come nubi che velano la luna a mezzanotte;
oh, come vanno senza posa, e brillano, e tremano,
pennellando la tenebra di rapidi bagliori! -ma presto
il cerchio della notte si stringe, e sono perdute per sempre ".
(Tutto muta)

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" Ami, ma ignori
la sazietà tristissima d'amore "
(A un'allodola)

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" Quando il lume si spezza
la luce giace morta nella polvere... "
(Versi)

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" Incontrarsi non è come lasciarsi.
In quel momento si sente di più,
più di quello che il mondo può sentire ".

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" Noi siamo le immagini di un sogno ".
(La sensitiva)

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Altre citazioni da P.B. Shelley qui e qui


sabato 3 luglio 2010

Senza lasciare traccia

Autrice: Jodi Picoult
Titolo originale: Vanishing acts

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Delia è una donna con un lavoro che ama (trova persone scomparse insieme al suo cane), un padre che adora, una figlia meravigliosa, un compagno un pò meno meraviglioso, un amico di cui sa di potersi fidare ciecamente.
Un giorno la polizia irrompe nella sua casa -e nelle sua vita-, per arrestare il padre, colpevole di aver rapito, ventotto anni prima, Bethany Matthews, una bambina -la sua-, cresciuta poi con il nome di Delia Hopkins...
Il libro è diviso in capitoli, ciascuno dei quali porta come titolo il nome di uno dei protagonisti, che racconta in prima persona gli eventi, secondo il proprio punto di vista e i propri ricordi.
Senza lasciare traccia è un libro davvero bello non solo perchè la storia prende e la scrittura è magistrale, ma soprattutto perchè narra ciò che accade ed è accaduto senza giudicare i personaggi che hanno agito, lasciando semplicemente che la vicenda ci scorra davanti agli occhi.
Ha sbagliato, Andrew, a portare via sua figlia? No, se consideriamo la meravigliosa vita che le ha regalato; sì, se consideriamo il fatto che la piccola è cresciuta senza madre.
Le cose sarebbero state peggiori, per Delia, se avesse conosciuto la madre? Non possiamo saperlo.
E i ricordi di Delia e le sensazioni di Andrew, sono reali o distorti dagli eventi? Neppure questo ci è dato sapere.
L'unica cosa di cui si può essere certi, è che la vita è fatta di innumerevoli sfumature di grigio, e l'unico errore è proprio voler considerare solo il bianco o il nero.
Memorabili i giorni di Andrew in carcere, e l'episodio nella riserva indiana.

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Retro copertina: Delia Hopkins aveva sei anni quando suo padre le permise di fargli da assistente in uno spettacolo di magia. "Quella notte imparai che le persone non svaniscono nel nulla". Un insegnamento che anche oggi conferma la sua validità: la professione di Delia, infatti, è quella di rintracciare le persone scomparse. Il suo lavoro le piace, la sua vita anche e sta per sposare il compagno con cui vive da tempo e dal quale ha una figlia. Ma alla vigilia del matrimonio accade uno sconvolgente imprevisto: suo padre viene arrestato con l'accusa di aver sottratto Delia alla madre, che lei credeva morta in un incidente stradale.
In un capovolgimento drammatico di situazioni e di emozioni, privata delle proprie sicurezze e del proprio passato, Delia incomincia la ricerca dolorosa di una verità che le sfugge, perchè ognuno ha la propria, di verità, e perchè a volte amare e proteggere una persona può anche portare a mentire...
Come sempre attenta alle sfumature più lievi dei sentimenti, Jodi Picoult racconta una storia avvincente e commovente attraverso la voce dei suoi protagonisti, onesti e bugiardi allo stesso tempo e, soprattutto, fragili e umani nel loro bisogno di amare ed essere amati.

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Giudizio personale: 5/5

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Copertine nel mondo




venerdì 2 luglio 2010

Alice in Heartland

Autrice: Quinrose
Disegnatrice: Soumei Hoshino
Titolo originale: Heart no kuni no Alice
Volume: 1 di 6

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In questo momento Alice-centrico non poteva mancare il manga, con protagonista la sognatrice più conosciuta del mondo.
Anche qui ritroviamo la piccola Alice col suo adorabile abitino con le maniche a sbuffo e il grembiulino, i capelli lisci e biondi, una curiosità patologica, ed un'intelligenza molto spesso sottovalutata.
Il mondo in cui la nostra eroina si ritrova è però piuttosto dissimile da quello descritto da Carrol, Disney o Burton: il paese delle meraviglie è diviso in fazioni in constante guerra tra loro; il Cappellaio è un boss della mafia; i gemelli Pinco e Panco (non riesco davvero a ricordare se i nomi siano giusti) sembrano dei piccoli soldatini nazisti; il bianconiglio è un uomo con le orecchie da coniglio che, praticamente, costringe Alice a restare ad Heartland facendole bere con l'inganno un misterioso liquido tramite un bacio rubato.
Perchè? Perchè il bianconiglio è innamorato di lei.
In realtà tutti, nel paese delle meraviglie, sono innamorati di Alice, anche se, a ben leggere, di tutto può trattarsi, tranne che di amore...
e il famoso "gioco" dell'uomo coniglio promette di essere qualcosa di molto pericoloso...
un manga davvero interessante, che fonde aspetti classici della favola di Carrol ad elementi nuovi ed imprevedibili, perchè, che paese delle Meraviglie sarebbe, se non riuscisse a stupirci?

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Quarta di copertina: Un giovane dalle orecchie di coniglio trascina Alice nel paese di Heartland...
un paese dove tutti sono armati. Dove addormentarsi significa incontrare Nightmare, il demone dei sogni che incarna gl'incubi.
Questa è la storia di Alice, affascinata da un sogno, schiacciata da un incubo.

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Giudizio personale: 4/5

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Volumi successivi:
- Vol. 2
- Vol. 3
- Voll. 4 e 5
- Vol. 6

Citazioni dal primo volume